Castello di Rozafa – L’imponente Fortezza a Scutari

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Tra le pittoresche colline di una regione ricca di storia e fascino si erge maestoso il Castello di Rozafa, un’imponente fortezza che incanta i visitatori con la sua bellezza e il suo mistero. Situato nel cuore di una vasta campagna, questo antico castello è un gioiello architettonico che rispecchia il passato glorioso e la grandezza di un’epoca lontana.

La storia del Castello di Rozafa

Le radici del Castello di Rozafa affondano in un passato remoto, risalente al medioevo. Costruito inizialmente come una fortezza difensiva, il castello ha visto passare molti secoli di storia, resistendo a tempeste politiche e conflitti militari. Le prime tracce documentate dell’esistenza del castello risalgono al X secolo, e da allora ha subito numerose ristrutturazioni e modifiche.

Nel corso dei secoli, il Castello di Rozafa ha appartenuto a diverse famiglie nobiliari e ha avuto un ruolo strategico nella difesa delle terre circostanti. La sua posizione elevata e panoramica gli ha permesso di controllare le vie di comunicazione e i territori circostanti, rendendolo un punto di osservazione ideale durante periodi di conflitto.

L’architettura del Castello di Rozafa

L’architettura del Castello di Rozafa è un mix affascinante di stili e influenze. Inizialmente costruito con un approccio più rudimentale e di carattere militare, il castello è stato successivamente trasformato in una dimora signorile, assumendo tratti rinascimentali e gotici.

Le possenti mura in pietra si ergono con fierezza, circondando un’area interna che ospita un cortile centrale, una cappella, residenze nobiliari e diverse strutture di servizio. Le torri di avvistamento si ergono maestose, offrendo una vista panoramica mozzafiato sulla valle circostante.

Nel corso dei secoli, il castello ha subito varie modifiche architettoniche per adattarsi alle esigenze e ai gusti delle diverse famiglie nobiliari che vi hanno abitato. Questo contribuisce all’aspetto unico del Castello di Rozafa, che incanta i visitatori con la sua eterogeneità.

La Leggenda del Castello di Rozafa

La leggenda del Castello di Rozafa è una delle più affascinanti e antiche narrazioni dell’Albania. Racconta la storia di come il castello fu costruito e il sacrificio che ne garantì la solida fondazione.

La leggenda narra di tre fratelli, chiamati Pal, Prenk, e Krale, che erano abili muratori e costruttori. Essi si proponevano di costruire un castello impenetrabile sulla collina di Valdanuz. Tuttavia, non importa quanto duramente lavorassero durante il giorno, le mura crollavano misteriosamente di notte.

Un anziano saggio si avvicinò a loro.

-Buon lavoro, o tre fratelli.

-Grazie, buon signore. Ma vedi tu il nostro problema. Di giorno lavoriamo, di notte si rompe tutto. Sai come possiamo mantenere le mura in piedi?

-Io lo so – disse il vecchio – ma vi avverto che è un peccato a dirvi come fare.

-Metti il peccato sulle nostre teste, vogliamo solo che il castello stia in piedi. Il buon vecchio pensò un po’ e chiese:

-Siete sposati, o valorosi? Avete ciascuno le vostre mogli?

-Sì, siamo sposati – risposero loro – e ognuno ha la propria moglie. Dimmi cosa dobbiamo fare per mantenere questo castello in piedi.

-Se volete che resti in piedi, giurate di mantenere il segreto: non parlate con le vostre mogli e non discutete di ciò che vi dirò io. Quando una delle mogli verrà domani a portarvi il pranzo, prendetela e muratela viva nel muro del castello. Allora vedrete che il muro la terrà al suo posto e resterà solido per sempre. Disse così il vecchio, poi se ne andò; ora c’era, ora non c’era.

Ahimè! Il fratello maggiore infranse il giuramento e rivelò tutto alla sua moglie, dicendole ciò che il vecchio aveva detto. Anche il fratello di mezzo infranse il giuramento e rivelò tutto alla sua moglie. Solo il fratello minore mantenne il giuramento, non disse nulla alla sua moglie.

La mattina successiva, i tre fratelli si alzarono presto e andarono a lavorare. Picchiavano i chiodi, scuotevano le pietre, i loro cuori battevano, e le mura si alzavano…

A casa, la madre dei ragazzi non sapeva niente. Disse alla nuora maggiore:

-Carissima nuora, i maestri vorranno pranzare, porta anche il vino. La nuora maggiore rispose:

-Mi dispiace, ma oggi non posso andare perché sono malata.

Si rivolse alla nuora di mezzo:

-Amabile nuora, i ragazzi vogliono mangiare e bere, lo proti tu il pranzo?

-Mi dispiace, ma oggi non posso andare, devo andare dai famigliari per aiutarli in cucina.

La madre dei ragazzi si rivolse alla nuora minore:

-Carissima nuora… La nuora minore si alzò e disse con risolutezza:

-Dimmi, madre!

-I mastri vogliono mangiare e bere.

-Va bene suocera, io andrò, ma ho il bambino piccolo appena nato. Ho paura che avrà bisogno di latte e piangerà.

-Va’ tranquilla, noi lo guarderemo e non lo faremo piangere – dissero le altre nuore. La nuora minore prese il pranzo e l’acqua, prese la tanica con il vino, baciò il suo bambino su entrambe le guance, e andò verso il Castello. Quando raggiunse la collina di Valdanuzi, si avvicinò ai tre mastri: i due cognati e il marito.

-Buon lavoro, o mastri! Cosa sta succedendo? I chiodi si bloccano e non picchiate, ma i vostri cuori battono forte. I vostri volti sono pallidi. Quando il fratello minore vide sua moglie, gettò il martello via, lanciò la pietra e il muro si ruppe.

-Cosa ti succede, marito? Perché maledici il martello e il muro? Il fratello maggiore si rivolse a lei:

-Sei nata in un giorno nero, o nostra cognata. Abbiamo giurato di murare viva nel muro la moglie che portava il pranzo.

-Che tu sia sano, o mio cognato. Ma ti lascerò un messaggio: quando mi murate nel muro, lasciate fuori l’occhio destro, lasciate fuori la mano destra, lasciate fuori il seno destro. Ho un bambino piccolo. Quando piange, lo guarderò con un occhio, lo accarezzerò con una mano, lo nutrirò con un seno. Il mio seno murato, il castello resterà solido, mio figlio crescerà, diventerà un valoroso e un re! Presero la nuora minore e la murarono nella fondazione del castello. E le mura si alzarono, non crollarono più come prima. Ma intorno a loro, ci sono ancora sassi bagnati e muschiosi, perché le lacrime della madre per suo figlio continuano a scendere… E suo figlio cresce, combatte e diventa valoroso.

Turismo e conservazione

Oggi, il Castello di Rozafa è una meta turistica ambita per gli appassionati di storia, architettura e cultura. Le sue imponenti mura, gli affreschi antichi e gli spazi interni riccamente decorati attirano visitatori da tutto il mondo.

Le visite guidate permettono ai visitatori di immergersi completamente nell’atmosfera storica del Castello di Rozafa, permettendo di esplorare stanze e corridoi che hanno vissuto momenti cruciali della storia locale.

Il Castello di Rozafa è davvero un tesoro storico che rappresenta l’eredità del passato e il riflesso di una civiltà antica. Avventurarsi tra le sue mura è un’esperienza indimenticabile che ci fa viaggiare indietro nel tempo, ammirando la maestosità di un’epoca ormai passata, ma che vive ancora attraverso questo affascinante capolavoro architettonico.

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