Turismo in Albania, la perla dell’Adriatico

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Il turismo in Albania si sta aprendo al mondo grazie alle grandi bellezze culturali, archeologiche e naturali. Una delle cose che fino ad ora è mancata nello sviluppo del settore del turismo, è stato il coordinamento tra politiche pubbliche e le esigenze del settore privato.
Per rispondere alle esigenze e alle dinamiche di sviluppo del turismo in Albania, il Paese ha approvato la nuova legge Turismo, che garantirà la standardizzazione e la classificazione dei servizi turistici, al fine di aumentare la qualità dei servizi nel settore turismo. Questa legge mira a sostenere lo sviluppo di un turismo sostenibile, per promuovere l’Albania come destinazione turistica e per attrarre investitori nazionali ed esteri.

Turismo in Albania

Il motore dell’economia, della politica e del commercio albanese è a Tirana, la capitale albanese. Qui si trova l’unico aeroporto civile, Madre Teresa.
Borghi storici, siti archeologici, arte medievale, architettura bizantina e ottomana, tradizioni canore uniche al mondo, originali opere d’arte del realismo socialista, installazioni di arte contemporanea, sono solo alcune delle peculiarità della ricca offerta culturale del turismo in Albania.

Cosa vedere in Albania

Butrinti (Butrinto)

Subito la caduta del regime comunista (1992) venne dichiarata dall’UNESCO patrimonio dellí umanità. Il parco archeologico di Butrinto è costituito dalla antica città di Butrinto e dall’area archeologica circostante. In totale ha una superficie di circa 20 ettari. Butrinto viene menzionata dalla prima guerra del Peloponeso. Come testimoniano i suoi numerosi monumenti greci, romani, bizantini, angioini, veneziani ed ottomani, la città è stata abitata con per un lunghissimo periodo con continuità.

Turismo in albania - Il parco archeologico di Butrinto
Il parco archeologico di Butrinto

Apollonia

il parco archeologico ha una superficie di 137 ettari. Racchiude le testimonianze di numerose civiltà come: greche, romaniche, bizantine, ottomane. All’interno delle imponenti mura di pietra è possibile visitare l’agorà, il Buleterioni, il tempio di Agonoteti, il teatro con una capienza di 10.000 spettatori, la biblioteca, il nympheum (sistema di fontane estese su 2000 mq), le terme e molti altri monumenti. Apollonia fu fondata nel 588 a.C. dalle colonie corinzie provenienti da Corfù. Si pensa che il nome sia stato attribuito in seguito alla costruzione del tempio di Apollo. Nel III sec d.C. un forte terremoto provoca ingenti danni alla città, cambiando il corso di fiume Vojussa. Questo evento diede origine alla formazione di aree paludose. Si svilupparono cosÏ malattie come la malaria che condussero Apollonia ad un progressivo declino ed all’abbandono. Nella prima meta del XIII secolo un gruppo di cristiani costruirono un monastero e la chiesa di Santa Maria. Si pensa che il monastero della Vergine sia stato costruito sulle rovine del tempio di Apollo. Al suo interno è stato allestito un museo archeologico dove sono esposte statue, colone, anfore, monete, epigrafi, rilievi, gioielli ed altro rinvenuto nel parco di Apollonia.

Amantia

La citta’ di Amantia fu fondata nel V sec a.c. Essa è situata sopra le rive del fiume Voiussa e la vale di Valona. E’ circondata da mura lunghe 2100 metri e nella parte nord si trova una con due entrate sorvegliate due due torri. Nel III sec a.C. rappresentava un importante centro economico situato sull’incrocio stradale tra Apollonia ed Epiro Con la fine delle colonizzazioni greche. Amantia passa sotto l’amministrazione di Apollonia ed inizia il proprio declino con l’insediamento romano. Durante la guerra di Cesare contro Pompeo, gli amantini si schierano con Cesare. Durante il III e V secolo Amantia venne invasa dai goti. Giustiniano successivamente ricostruì la città e nel primo cristianesimo Amantia rappresenta un piccolo centro urbano e sede episcopale. Dagli scavi effettuati fino al giorno d’oggi sono rinvenuti monumenti importanti del III secolo a.c. come l’ acropoli, il tempio dorico di Afordite e lo stadio.

Antigonea

Antigone, questa antica città oggi è stata trasformata in parco archeologico. La storia di Antigonea è durata circa 150 anni, dopodiché è stata incendiata da Lucio Emilio Paolo in segno di punizione inflitta dai romani per aver preso le parti di Filipo V durante il conflitto tra Roma e Macedonia terminato nel 168 con la vittoria della prima. La città fu abbandonata dal II sec a.c. Il più recente edificio rinvenuto sono state le rovine di una chiesa paleocristiana del VI dove un mosaico, che decora il pavimento, ritrae san Cristoforo e uno stemma in greco antico. Tutto ciò che rimase di Antigonea fu distrutto definitivamente del VI secolo durante le invasioni slave. La forma rettangolare della città che possiamo ammirare oggi fa pensare che Antigonea fu interamente ricostruita seguendo un preciso piano urbanistico.

Bylis

La città di Bylis fu scoperto all’inizio dell’ottocento da H. Holland, viaggiatore e scrittore inglese, il quale ne diede notizia nel suo libro sull’Albania, Grecia e Macedonia che fu pubblicato nel 1815. I primi scavi a Bylis iniziarono tra il 1917 e 1918 dall’archeologo austriaco C. Praschnizer che portò alla luce parte della cintura muraria, il teatro ed il grande portico. Dal 1999 i scavi vengono proseguiti da una equipe di archeologi albanesi e francesi.

A contatto con la natura

Il turismo in Albania offre anche la possibilità di stare a contatto con la natura praticando per esempio il trekking. Si tratta di una delle attività turistiche più emozionanti che il piccolo paese possa offrire. Le escursioni possono essere praticate ovunque, considerando che l’area montuosa copre l’80% del territorio albanese.
I percorsi da non perdere sono i seguenti:
Parco di Theth
Valbona
– Shtegu i Dheneve (passo della pecore)
– Kukaj – Qafa e Rosit (sentiero dei pastori)

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